LA PERSONA NEL CONTESTO LAVORATIVO: I GRUPPI DI LAVORO



Il gruppo è un insieme di individui consapevolmente accomunati da interessi, bisogni o scopi.

Risultati immagini per gruppo lavorativoQuando il gruppo è un'unita con determinati scopi definita dalla struttura di un'organizzazione, si parla di gruppo formale
I gruppi formatisi in modo più spontaneo vengono definiti gruppi informali, all'interno dei quali possono comunque svilupparsi specifiche dinamiche e regole implicite. 

I gruppi lavorativi possono anche essere descritti sulla base dell'omogeneità o eterogeneità della competenza dei componenti e attraverso il tipo di struttura gerarchica che possiedono. 



Ruoli, cooperazione e conflitto

All'interno di un gruppo, il ruolo è un insieme di comportamenti tipici prodotto da norme sociali e che determina uno status, cioè il modo in cui si appare di fronte agli altri, e viene definito attraverso i ruoli di questi ultimi. 

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Irving Janis
Il gruppo lavorativo nasce per la realizzazione di compiti che sarebbero troppo complessi per il singolo. Nonostante ciò, le dinamiche di gruppo possono avere effetti negativi per il raggiungimento di un obiettivo, facendo sorgere dubbi. In questo caso, si sviluppa quello che viene definito dallo psicologo americano Irving Janis il pensiero di gruppo: trovare un accordo diventa più importante di risolvere il problema iniziale. 
Ciò avviene prevalentemente in gruppi coesi, isolati dall'esterno, con elevato rispetto reciproco, motivazione a evitare conflitti e una leadership autorevole
I tipici "sintomi" del pensiero di gruppo sono:
  1. Sovrastima del proprio "essere nel giusto"
  2. Chiusura mentale e tendenza a focalizzarsi solo su informazioni favorevoli alle decisioni che si stanno esprimendo
  3. Facilità a cadere negli stereotipi ragionando sull'esterno
  4. Tendenza a sopprimere dubbi individuali e scelte impopolari 
  5. Eccesso di ottimismo nella correttezza delle scelte
  6. Presenza di mindguards volti a proteggere e rafforzare le opinioni dominanti nel gruppo
Il pericolo del pensiero di gruppo è che, per seguire le idee del gruppo, l'individuo può compiere scelte che vanno contro i suoi principi morali. 


Il gruppo in condizioni di incertezza e conformismo

Il pensiero di gruppo è particolarmente rilevante quando si tratta di prendere decisioni in situazioni di incertezza, saper quindi valutare i rischi e le opportunità; è interessante stabilire se le decisioni prese dal gruppo sono più o meno rischiose rispetto alla media delle decisioni prese dai singoli. 

Si parla di "spostamento conservativo di gruppo" quando le scelte prese dal gruppo sono più prudenti e conservative rispetto a quelle prese dai singoli. Questo sta a indicare un confronto e un bilanciamento intermedi. 
Più frequente è invece lo "spostamento rischioso di gruppo". Ciò è dato dal fatto che il singolo individuo non si sente direttamente coinvolto, avendo una diminuzione del senso di responsabilità, in quanto distribuita tra i vari membri del gruppo. 

La conseguenza immediata dell'incertezza (soprattutto in casi di diminuzione di responsabilità) è il conformismo, trovare conferma negli altri di star facendo la cosa giusta. Un esempio è l'inibizione a intervenire nei casi di emergenza di uno sconosciuto, come si vede spesso nella cronaca odierna. Si è inoltre dimostrato che gli unici "immuni" a questo meccanismo sono i bambini sotto gli 8/9 anni
La presenza di altre persone costituisce una forte inibizioni per due ragioni: 
  1. La diluizione della percezione della propria responsabilità, in quanto ognuno è portato a chiedersi "Perché devo intervenire proprio io?"
  2. Il problema dell'interpretazione di ciò che sta davvero accadendo, cercando conferma nel comportamento degli altri. Quest'azione, svolta da tutti, conferma il sospetto che non sia il caso di intervenire
In un gruppo lavorativo questo fenomeno si manifesta nella tendenza al disimpegno dovuta alla diminuzione del senso di responsabilità (social loafing, "deriva sociale"). 
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Ringelmann studiò l'impegno facendo
partecipare gruppi e individui ad attività
fisiche come il tiro alla corda
Questo fenomeno è stato studiato dallo psicologo Maximilien Ringelmann negli anni '20. Egli si interrogò riguardo l'impegno del gruppo e del singolo, più precisamente, in quale dei due questo fosse maggiore. Scoprì che l'impegno del singolo non solo era maggiore, ma che l'impegno del singolo come parte di un gruppo andava diminuendo man mano che il gruppo cresceva

Questo comportamento ha varie cause:
  1. La tendenza a essere demotivati dal soggetto meno attivo
  2. La difficoltà a coordinare gruppi numerosi, a causa della dominanza di pochi sugli altri
  3. Difficile identificabilità dell'apporto del singolo, con conseguente uniformità dei meriti e delle ricompense, che portano alla demotivazione dell'individuo
Per eliminare la deriva sociale è quindi necessario che i compiti e le ricompense siano mirate anche al singolo oltre che al gruppo, in modo da valorizzarlo e motivarlo. 


Analizzare il gruppo: il sociogramma

Il sociogramma di Moreno è un metodo di osservazione indiretta usato nelle scienze dell'educazione e nelle analisi sociali di gruppi formali avvalendosi di un questionario contenente quattro domande:

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  1. Indicare in ordine decrescente i compagni con i quali si vorrebbe svolgere un'attività
  2. Indicare i compagni con i quali non si vorrebbe essere associati
  3. Quale dei tuoi compagni pensi ti abbia nominato nella risposta alla prima domanda?
  4. Quale dei tuoi compagni pensi ti abbia nominato nella risposta alla seconda domanda?
Dalle risposte ricavate con questo questionario si possono scoprire le relazioni interpersonali, quali attrazioni e repulsioni, presenti tra i componenti del gruppo.






























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