LO SVILUPPO DELLA PERSONA



Le fasi dell'esistenza

Risultati immagini per le fasi della vitaNonostante la diversità di ogni storia personale, la psicologia ha tentato di descrivere a grandi linee le fasi della vita, suddividendola in quattro fasi principali: la giovinezza, la fase adulta, la mezza età e la vecchiaia. Ogni fase dura circa vent'anni con periodi di transizione tra di loro, caratterizzati da "crisi". 
Ovviamente queste fasi non descrivono perfettamente la vita di chiunque, data l'immensa varietà di differenti stili di vita, e in quanto alcune fasi possono essere saltate o anche ripetute. 

Erikson e i cicli di vita

Risultati immagini per erik eriksonL'idea della vita suddivisa in fasi che terminano in crisi prima di passare alla successiva fu sviluppata da Erik Erikson, psicologo tedesco. Egli suddivide la vita in otto fasi dicendo che le crisi con cui terminano, se non risolte, portano a problemi che si ripercuoteranno sull'individuo anche nelle fasi successive della sua vita. 
Le otto fasi sono le seguenti: 
  1.  L'infanzia, dalla nascita al primo anno di età. In questa fase il bambino deve sviluppare un senso di fiducia verso i suoi genitori e verso ciò che lo circonda. In caso contrario, svilupperà ansie e problemi di relazione
  2. 1-3 anni, il bambino comincia a essere in grado di prendere decisioni semplici; dovrà però essere incoraggiato e adeguatamente corretto dai genitori in caso commetta errori. Genitori troppo protettivi potrebbero far scaturire nel bambino un senso di incapacità e dubbio verso le proprie abilità.
  3. 3-6 anni, il bambino sviluppa l'iniziativa personale. In questa fase il bambino deve imparare a conoscere le conseguenze delle sue azioni e sviluppare un senso di responsabilità. Un mancato sviluppo di queste qualità porterà ad un eccessivo senso di colpa e alla rinuncia all'indipendenza. 
  4. 6-12 anni, il bambino deve sviluppare la consapevolezza della propria competenza, senza la quale proverà un senso di inferiorità e incompetenza.
  5. 12-18 anni, l'adolescenza. La fase della vita più temuta dai genitori, ma anche la più importante. Nel corso di questa fase la persona ha profonde crisi d'identità, interrogandosi spesso riguardo se stesso e il significato di ciò che lo circonda. 
  6. 19-40 anni, sesta fase, le persone devono sviluppare relazioni intime di amicizia e amore.
  7. Penultima fase, la cosiddetta "mezza età", dai 40 ai 65 anni. Durante questa fase si avverte un senso di produttività, colmato col lavoro e con la formazione di una famiglia. Se ciò non avviene, si avvertirà un profondo senso di inutilità.
  8. La vecchiaia, l'ultima fase dell'esistenza di un individuo. Questa fase porta a riflettere sulla propria vita, su cosa si ha fatto, cosa non si ha fatto e cosa si avrebbe voluto fare. Inoltre, come il bambino, l'anziano deve imparare a non temere la vita, ma neanche la morte
Risultati immagini per jean piagetPIAGET: LO SVILUPPO DEL PENSIERO

Oltre allo sviluppo dell'umano stesso vedremo anche come il suo pensiero si evolve. Questo grazie alla teoria degli stadi evolutivi di Jean Piaget, psicologo francese. Secondo lui, esistono quattro stadi di questa evoluzione:
  1. Lo stadio del senso motorio, che va dagli 0 ai 2 anni, durante il quale si sviluppano la capacità di movimento e il concetto di permanenza degli oggetti
  2. Lo stadio pre-operatorio, 2 - 7 anni. Anche chiamata fase del pensiero simbolico, in quanto il bambino impara a rappresentarsi il mondo esterno, è sviluppata prevalentemente attraverso il gioco e il linguaggio. Dai 5 ai 7 anni prende poi il nome di "stadio pre-concettuale", caratterizzato da un forte egocentrismo.
  3. Lo stadio delle operazioni concrete, 7 - 11 anni. Durante questo  stadio l'egocentrismo sviluppato nella fase precedente scompare e il linguaggio si arricchisce e matura. 
  4. Lo stadio delle operazioni formali, 11 - 15 anni. Caratterizzato da una maturazione del pensiero logico, del linguaggio e della socializzazione, il bambino diventa capace di ragionare su elementi astratti
IL GIOCO

Il gioco è un'attività spontanea svolta dal bambino, piacevole e libera, attraverso la quale accumula esperienza e capacità utilizzabili nelle situazioni future.
Risultati immagini per bambino che giocaIl gioco nei bambini più piccoli è concentrato sulla scoperta di come il mondo e il proprio corpo funzionano; i primi giochi sono infatti basati sul movimento. Il gioco serve inoltre al bambino per capire che lui può influenzare il mondo intorno a lui più o meno a suo piacimento. 
La prima origine del gioco è l'imitazione di quel che fanno gli altri, per poi diventare il mettere alla prova le proprie capacità o le proprie emozioni, ad esempio attraverso giochi di logica o guardando un film horror.
Il gioco favorisce inoltre l'apprendimento di attività basate su regole, cioè divieti e permessi, imparando così a comportarsi in situazioni all'interno di regole concordate. 
Infine, c'è poca differenza tra il gioco è il tempo libero. Mentre il primo ha come obiettivo il mettersi alla prova o imparare qualcosa di nuovo, il secondo è più orientato al relax, al recupero delle energie. Esse sono però entrambe attività non obbligatorie che si svolgono per passare il tempo durante il periodo della giornata in cui non si lavora (nel bambino il lavoro è riferito allo studio). 










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